La possibilità di costruire una casa, ristrutturare un edificio o avviare un progetto immobiliare in Georgia dipende non solo dalla volontà del proprietario, ma anche da ciò che è consentito su quel determinato appezzamento di terreno. Una casa della stessa superficie può richiedere un’autorizzazione edilizia completa in un caso e rientrare nel regime di notifica in un altro. La differenza è determinata dalla classe dell’immobile, dai parametri del lotto, dalla zona funzionale del territorio e dalle norme comunali.
Questo argomento si rivolge a due diversi tipi di pubblico. Il primo è costituito dai proprietari di terreni e dai costruttori privati che intendono costruire una casa, una villa o una piccola struttura commerciale e desiderano capire quale procedura dovranno seguire. La seconda è costituita dagli acquirenti di appartamenti e ville in complessi in fase di costruzione, per i quali la questione si pone in modo diverso: come assicurarsi che il costruttore disponga effettivamente di un’autorizzazione per quel determinato immobile, e non si limiti a mostrare solo dei bei rendering sul sito web.
Di seguito, un'analisi pratica: quando è necessaria un'autorizzazione, chi la rilascia, quali sono le fasi della procedura, quali documenti e scadenze sono da rispettare, oltre a una guida dettagliata su come verificare l'autorizzazione prima dell'acquisto di un immobile a Batumi, Tbilisi o in un'altra città della Georgia.
Permesso di costruzione in Georgia: l’essenziale in un minuto
| Domanda | Risposta breve |
|---|---|
| Chi rilascia l'autorizzazione? | L'organo esecutivo del comune di riferimento o un ente di diritto pubblico istituito dal comune |
| È sempre necessaria un’autorizzazione? | No. A seconda della classe dell’oggetto, può essere applicata un’autorizzazione, una notifica semplice o una notifica dettagliata. |
| Quante classi di oggetti ci sono? | 5 classi; il regime autorizzativo dipende dalla classe e dalle eccezioni previste dalla legge |
| Quante fasi ci sono? | Di norma 2; a discrezione del richiedente, la procedura può diventare in tre fasi |
| Durata della fase I | 10 giorni lavorativi in linea di massima |
| Tempi di rilascio dell'autorizzazione | 20 giorni lavorativi in linea di massima |
| Fase finale della procedura in tre fasi | 5 giorni lavorativi |
| Quanto dura l'autorizzazione? | La durata è stabilita dal progetto di organizzazione dei lavori |
| Dove si può verificare la legalità? | Nella versione attualmente in vigore del Codice su Matsne |
| Cosa è importante per chi acquista un immobile di nuova costruzione? | Verificare il lotto catastale, la licenza edilizia, il progetto approvato, le modifiche al progetto e la conformità dell'opera effettivamente realizzata alla documentazione |
Se acquistate un appartamento in un complesso in fase di costruzione, non è necessario che vi occupiate personalmente di ottenere l’autorizzazione dal costruttore. Il vostro compito è verificare che la documentazione autorizzativa si riferisca proprio al progetto che state acquistando e che sia aggiornata al momento della transazione.
| La vostra situazione | Da dove cominciare |
|---|---|
| Vorrei acquistare un appartamento in un complesso residenziale in costruzione | Dalla sezione «Come verificare la risoluzione prima dell'acquisto» |
| Vorrei acquistare un terreno | Verifica della destinazione d'uso, dell'area funzionale e dei parametri urbanistici |
| Vorrei costruire una casa privata | A seconda della classificazione dell'oggetto e della modalità — notifica o autorizzazione |
| Vorrei ristrutturare la casa che possiedo già | Determinazione della natura e della portata dei cambiamenti |
| Il progetto del costruttore è cambiato | Verifica della documentazione autorizzativa in vigore |
| La licenza è scaduta | Verifica dell'art. 112 e dello stato attuale dei lavori di costruzione |
Quando è necessaria un'autorizzazione
La base giuridica per i lavori edili in Georgia può essere costituita sia da una licenza edilizia, sia da una notifica di costruzione prevista dalla legge. Il Codice distingue due tipi di notifica: — una semplice notifica и notifica dettagliata, e non si tratta di termini intercambiabili: per le diverse classi di oggetti e tipologie di lavori si applica una modalità specifica.
Punto chiave: la necessità di un’autorizzazione non può essere determinata solo in base al tipo di immobile — «dopotutto si tratta solo di una casa privata». La normativa si basa su classi di edifici e opere edilizie - Codice della Georgia in materia di pianificazione territoriale, attività architettonica ed edilizia classifica gli oggetti in cinque classi di rischio a seconda della destinazione d'uso e dei parametri, mentre i criteri specifici per l'assegnazione a una determinata classe sono specificati in un atto regolamentare.
Il codice suddivide gli edifici e le opere in cinque classi e il regime autorizzativo dipende dalla classe dell'opera. Per le classi da I a IV, lo schema generale è il seguente:
| Classe dell'oggetto | Modalità base | Possibili eccezioni |
|---|---|---|
| Classe I | Una semplice comunicazione | Il Comune può stabilire l'obbligo di una notifica dettagliata o dell'ottenimento di un'autorizzazione |
| Classe II | Licenza edilizia | Il Comune può sostituire l'autorizzazione con una notifica dettagliata |
| Classi III–IV | Licenza edilizia | Sono possibili casi particolari previsti dalla normativa |
La classe di un oggetto è un punto di partenza, non una risposta definitiva. Prima di iniziare i lavori è necessario verificare le norme vigenti nel comune di riferimento e i requisiti specifici relativi al terreno o all'immobile.
La legge prevede inoltre che modifiche di lieve entità, per i quali non è richiesta né un’autorizzazione né una notifica. Le loro caratteristiche specifiche sono stabilite da atti normativi, pertanto non è opportuno valutare i lavori basandosi solo sulla percezione comune secondo cui “si tratta pur sempre di piccoli lavori di ristrutturazione”: è preferibile verificare la definizione formale o chiedere chiarimenti all’architetto.
Occorre inoltre tenere conto della natura dei lavori. La nuova costruzione, la ristrutturazione di un edificio esistente e gli interventi di riparazione di entità minore sono disciplinati in modo diverso: nel caso della ristrutturazione, ciò che conta è l’entità dell’intervento sulla struttura e le caratteristiche dell’immobile, e non il semplice fatto che l’edificio esista già.
Autorizzazione o notifica
La differenza tra queste due modalità è fondamentale dal punto di vista pratico. L’autorizzazione è un atto amministrativo rilasciato dopo la verifica della conformità del progetto alle condizioni urbanistiche e ai requisiti tecnici; senza di essa non è possibile avviare la costruzione di un’opera della classe corrispondente. La notifica è un meccanismo più semplice, in base al quale il committente informa l’autorità competente della propria intenzione secondo la forma prevista dalla legge, senza dover seguire una procedura autorizzativa completa, ma non in modo arbitrario, bensì nei casi espressamente previsti dalla normativa.
È errato considerare la notifica come una «formalità che si può tralasciare». Si tratta di un regime giuridico autonomo, la cui applicazione è anch’essa soggetta a condizioni specifiche: la categoria dell’immobile, la natura dei lavori e le norme comunali.
| Situazione | Cosa controllare | Modalità possibile |
|---|---|---|
| Nuova struttura | classe, parametri, sezione | autorizzazione / notifica semplice o dettagliata |
| Ristrutturazione | natura e portata dei cambiamenti | dipende dalle variazioni |
| Modifiche di lieve entità | conformità alla definizione contenuta nel testo normativo | potrebbe non essere richiesta né un'autorizzazione né una notifica |
| Immobile situato in una zona speciale | ulteriori restrizioni | accordi specifici |

Cosa controllare su un appezzamento di terreno
Prima di parlare della procedura per l’ottenimento del permesso, è opportuno soffermarsi sul terreno, poiché è proprio questo a definire i limiti di ciò che è possibile realizzare. L’acquisto di un terreno catastato non conferisce di per sé il diritto di costruirvi qualsiasi tipo di edificio si desideri.
L'acquisto di un terreno catastato non implica di per sé che su di esso sia possibile costruire un'opera di qualsiasi dimensione.
Cosa è bene verificare prima di decidere di costruire o acquistare un terreno:
- Diritto di proprietà e codice catastale. I dati precisi relativi al proprietario, ai confini e allo stato del lotto vengono verificati tramite il Registro pubblico: questo è il primo passo della due diligence.
- Destinazione d'uso del terreno e zona funzionale. La possibilità di realizzare edifici residenziali, commerciali o di altro tipo dipende dalla categoria e dalla zona a cui appartiene il lotto.
- Parametri urbanistici dell'area. Il numero massimo di piani consentito, la densità edilizia e le distanze dai confini del lotto sono spesso stabiliti dal piano regolatore locale, e non dalla volontà del proprietario.
- Esistenza e contenuto del piano di urbanizzazione dettagliato. Se il territorio è disciplinato da un piano di questo tipo, è proprio esso a definire in larga misura i contorni del futuro progetto, e alcune fasi amministrative potrebbero non essere necessarie.
- Restrizioni e oneri. Le servitù, le zone di tutela, le ipoteche e altre annotazioni nel registro possono influire direttamente sulla possibilità e sulle condizioni di costruzione.
- L'accesso e le infrastrutture tecniche. Un progetto autorizzato formalmente, ma privo di un effettivo collegamento alle reti, pone una serie di problemi pratici a sé stanti.
- Zone speciali e zone di sicurezza. Le aree soggette a un regime speciale — ambientale, storico o di altro tipo — richiedono ulteriori autorizzazioni oltre alla procedura standard.
Se si intende utilizzare il terreno per uno scopo diverso da quello attuale, sarà necessaria una procedura specifica per la modifica della categoria del terreno; tale questione è trattata in dettaglio nell’articolo «Come modificare la destinazione d'uso di un terreno in Georgia«. Anche per gli acquirenti stranieri che stanno valutando l’acquisto di un terreno è utile informarsi in anticipo sull’argomento “Uno straniero può acquistare un terreno in Georgia?» — Lo status dell’acquirente e le modalità di utilizzo del lotto sono questioni diverse, sebbene correlate.

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Chi rilascia l'autorizzazione
In linea generale, la competenza per il rilascio delle licenze edilizie spetta all'organo esecutivo del comune interessato oppure a un ente di diritto pubblico istituito da tale comune a tale scopo: questo modello è sancito dal Codice. Non esiste un unico organo «nazionale» che rilasci le autorizzazioni su tutto il territorio nazionale: la procedura viene attuata a livello locale, sebbene nell’ambito del Codice nazionale.
A Tbilisi queste funzioni sono svolte dal Servizio di architettura del Comune, un organo specializzato dell'amministrazione comunale dotato di un proprio sito web e di servizi online. A Batumi e in altri comuni operano strutture con funzioni analoghe, ma organicamente autonome, facenti capo alle autorità locali.
A partire dal 1° febbraio 2026, il Codice prevede espressamente che gestione elettronica delle procedure autorizzative: l'organo esecutivo del comune utilizza un software automatizzato e la domanda elettronica viene registrata tramite il portale con l'assegnazione di un numero di registrazione e la successiva pubblicazione delle relative decisioni. Tuttavia, il portale comunale specifico, l’interfaccia di presentazione, l’elenco dei servizi disponibili e le procedure aggiuntive possono variare: è opportuno verificarli in base all’ubicazione del lotto.
Per il proprietario ciò comporta una conclusione pratica: prima di basarsi sull’esperienza di qualcun altro nell’ottenimento di un’autorizzazione in un’altra città, è opportuno verificare il regolamento vigente e il servizio online aggiornato proprio del comune in cui si svolgerà la costruzione.
Fasi per l'ottenimento dell'autorizzazione
La procedura di base per ottenere un permesso di costruzione in Georgia prevede in due fasi. Nella prima fase vengono approvate le condizioni di utilizzo del terreno destinato all'edilizia: l’autorità competente stabilisce i parametri urbanistici applicabili al lotto specifico — destinazione d’uso consentita, limiti relativi al numero di piani e all’edificabilità, ubicazione e altezza dell’opera, nonché altri requisiti derivanti dal documento di pianificazione territoriale. La decisione relativa a questa fase viene generalmente adottata entro 10 giorni lavorativi; qualora sia necessario accertare circostanze rilevanti, tale termine può essere prorogato previa motivazione per un periodo non superiore a tre mesi.
Le condizioni di utilizzo del sito hanno una durata limitata. Ai sensi dell’articolo 105 del Codice, tale termine è di 3 anni a decorrere dalla data di approvazione fino all’inizio della seconda fase del procedimento autorizzativo. Pertanto, non è possibile separare temporalmente il ricevimento delle condizioni e l’effettivo proseguimento della procedura senza tenere conto di tale termine.
Nella seconda fase si esamina la questione del rilascio dell'autorizzazione stessa: il progetto viene verificato per accertarne la conformità alle condizioni approvate e alle norme tecniche; la decisione in questa fase viene presa entro 20 giorni lavorativi, mentre la proroga motivata di questa fase, prevista dal Codice, non supera 20 giorni lavorativi (non più di 30 giorni lavorativi per i siti situati nella zona di tutela del patrimonio culturale).
Se il lotto è soggetto a un piano regolatore dettagliato, non è necessario completare separatamente la prima fase — In questo caso, le condizioni di utilizzo dell’area sono stabilite dal piano stesso e la procedura inizia di fatto direttamente dalla seconda fase.
Prima del rilascio dell'autorizzazione, il richiedente ha il diritto di richiedere separatamente l'approvazione del progetto architettonico; in tal caso, il procedimento diventa in tre fasi: alle condizioni di utilizzo del lotto e al rilascio dell'autorizzazione si aggiunge una fase intermedia di approvazione delle soluzioni architettoniche, mentre la fase finale richiede 5 giorni lavorativi. Non si tratta di un percorso obbligatorio, ma facoltativo, a cui è possibile ricorrere qualora il richiedente desideri definire le soluzioni architettoniche prima di passare alla fase finale.
| Modello di produzione | Fasi | Termine per l'esame / il rinnovo |
|---|---|---|
| Base (a due fasi) | I — condizioni di utilizzo del lotto; II — rilascio dell'autorizzazione | Fase I: 10 giorni lavorativi, proroga fino a 3 mesi. Fase II: 20 giorni lavorativi, proroga fino a 20 giorni lavorativi (fino a 30 nella zona di tutela del patrimonio culturale) |
| Con una planimetria dettagliata | Solo il rilascio dell'autorizzazione | 20 giorni lavorativi, proroga fino a 20 (fino a 30 nella zona di sicurezza) |
| A tre fasi (opzionale) | I — condizioni di utilizzo del lotto; II — approvazione del progetto architettonico; III — rilascio della licenza | Fase I — 10 giorni lavorativi; approvazione del progetto architettonico — 17 giorni lavorativi; fase finale — 5 giorni lavorativi |
Il tempo effettivamente impiegato per la preparazione del progetto — il lavoro dell’architetto, la raccolta dei documenti, la correzione delle osservazioni — può variare, ma il termine per l’esame amministrativo stabilito dalla legge può essere prorogato solo per i motivi espressamente previsti dalla legge e in misura diversa a seconda delle varie fasi.

Quando la procedura può essere più breve
Il Codice prevede un caso specifico per il riutilizzo, in un altro territorio, del progetto architettonico di un edificio o di un’opera di classe II–IV. Se le condizioni stabilite sono rispettate e non si tratta di una zona protetta del patrimonio culturale, l’autorizzazione può essere rilasciata mediante un semplice procedimento amministrativo sulla base delle condizioni di utilizzo del lotto. Il Codice stabilisce per tale caso un termine fino a 10 giorni lavorativi.
Quali documenti saranno necessari
Non esiste un elenco esaustivo e univoco di documenti, uguale per qualsiasi immobile: la documentazione esatta dipende dalla classe dell'edificio, dalle caratteristiche dell'area e dai parametri del progetto. Tuttavia, è possibile individuare alcune categorie di documenti che ricorrono nella maggior parte dei casi.
Cosa comprende la domanda di autorizzazione
Ai sensi dell'articolo 106 del Codice, nella domanda, a seconda dei casi, figurano tra l'altro:
- informazioni relative al diritto su un appezzamento di terreno e sugli edifici o sulle opere ivi situati;
- atto di approvazione delle condizioni di utilizzo del lotto edificabile oppure informazioni relative al piano regolatore dettagliato in vigore;
- i risultati degli studi preliminari;
- progetto architettonico dettagliato;
- progetto organizzativo dei lavori di costruzione;
- studi ingegneristico-geologici e schema/progetto costruttivo e, se necessario, schema/progetto tecnologico;
- i documenti e le delibere aggiuntivi previsti dalla legge, qualora siano necessari per un determinato oggetto;
- informazioni relative al regolamento tecnico o alla norma utilizzati nella preparazione della documentazione autorizzativa.
Per gli impianti di classe II–IV, la composizione dettagliata e il contenuto della documentazione autorizzativa sono stabiliti anche dai relativi atti normativi. Pertanto, questo elenco va utilizzato come riferimento e non come lista di controllo universale applicabile a qualsiasi progetto.
Documenti relativi al terreno e documentazione catastale. Si tratta di un estratto del Registro pubblico che attesta il diritto di proprietà o altro titolo legale di godimento del terreno, nonché i dati catastali relativi ai suoi confini e alle sue caratteristiche.
Documentazione architettonica. Progetto dell'edificio, redatto in conformità con le condizioni di utilizzo del lotto approvate, comprese le parti relative all'architettura, alla struttura e, se necessario, agli impianti.
Materiali ingegneristici e geologici. Per una serie di opere sono necessarie indagini ingegneristiche e geologiche, il rilievo topografico dell’area e altre analisi tecniche; la loro composizione dipende dalla classe dell’opera e dalle caratteristiche del territorio.
Documenti che attestano le qualifiche del richiedente. Se la richiesta di autorizzazione non viene presentata dal proprietario in persona, ma da un rappresentante o da un altro soggetto che agisce con il consenso del proprietario, sarà necessario dimostrare l’esistenza di un fondamento giuridico adeguato.
Consenso del proprietario o del comproprietario. Se i lavori di costruzione interessano un bene di proprietà di un altro soggetto o un bene in comproprietà, potrebbe essere necessario il consenso del proprietario o del comproprietario interessato — in relazione alla situazione specifica, e non come requisito generale di “consenso di tutti”.
Conclusioni specifiche. Per i beni situati in aree protette del patrimonio culturale, in aree naturali protette o soggette ad altre condizioni particolari, potrebbero essere necessari ulteriori pareri da parte degli enti competenti.
Cosa è necessario preparare prima della prima visita:
- un estratto aggiornato del Registro pubblico relativo al lotto;
- informazioni sulla destinazione d'uso del terreno e sulla zona funzionale;
- i recapiti e, se disponibili, il portfolio dell'architetto o dello studio di progettazione;
- informazioni sulla presenza di un piano regolatore dettagliato per l'area;
- documenti che attestino la legittima titolarità a rappresentare gli interessi del proprietario, qualora il richiedente non sia il proprietario stesso.
Quanto tempo richiede l'espletamento delle pratiche?
Il codice stabilisce termini specifici per le diverse fasi del procedimento e anche i limiti per la loro proroga variano. La decisione relativa all’approvazione delle condizioni di utilizzo del terreno nella prima fase viene, in linea di massima, adottata entro 10 giorni lavorativi, e qualora sia necessario accertare circostanze rilevanti, tale termine può essere prorogato con motivazione per un periodo non superiore a tre mesi. Per il rilascio stesso dell'autorizzazione è previsto 20 giorni lavorativi, mentre per la fase finale del processo di produzione in tre fasi — 5 giorni lavorativi; in questo caso, la proroga motivata non supera 20 giorni lavorativi, mentre per i beni situati nella zona di tutela del patrimonio culturale — non più di 30 giorni lavorativi.
Si tratta dei termini ufficiali relativi specificatamente all'esame in una determinata fase, e non vanno confusi con la durata complessiva del progetto — dall'idea all'inizio dei lavori — che comprende anche la preparazione dei documenti, l'elaborazione del progetto architettonico, le modifiche in seguito alle osservazioni e, talvolta, l'ottenimento di pareri aggiuntivi.
Il termine formale per l'esame della domanda non corrisponde al tempo che intercorre tra l'idea e l'inizio dei lavori. Prima della presentazione della documentazione, di solito occorre del tempo per l'approvazione delle condizioni di utilizzo del terreno, l'elaborazione del progetto architettonico e la raccolta della documentazione di supporto — ed è proprio questa fase che, nella pratica, spesso risulta più lunga della procedura amministrativa stessa.
Il termine è influenzato anche da:
- la completezza e la qualità dei documenti presentati — la correzione delle carenze comporta un ulteriore ciclo di esame;
- la necessità di ottenere pareri specifici per gli immobili situati in zone particolari;
- la possibilità di prorogare, per motivi giustificati, il procedimento amministrativo nei casi espressamente previsti dalla legge, con limiti diversi per la prima fase e per la fase di rilascio dell’autorizzazione.
I tempi effettivi di elaborazione del progetto possono variare a seconda del carico di lavoro del singolo architetto o dello studio di progettazione, tuttavia il termine previsto dalla legge per l’esame amministrativo può essere prorogato solo per motivi legittimi e non in modo arbitrario.
Per alcune procedure comunali a Tbilisi possono essere previsti servizi accelerati: sul sito web del Servizio di architettura è disponibile una pagina dedicata. La disponibilità, le condizioni e il costo devono essere verificati direttamente sul sito tas.ge alla data di presentazione della domanda, poiché l'elenco dei servizi accelerati disponibili può subire variazioni. Queste informazioni si riferiscono in ogni caso solo a Tbilisi e non sono automaticamente applicabili a Batumi o ad altri comuni.
Esempio: il proprietario vuole costruire una casa
Supponiamo che il proprietario abbia acquistato un terreno e abbia in programma di costruire una casa. La procedura pratica è la seguente:
Verifica del sito → definizione dell’area funzionale e dei parametri ammissibili → definizione della classe del futuro immobile → scelta della modalità applicabile → approvazione delle condizioni di utilizzo del sito, se questa fase è richiesta → preparazione della documentazione progettuale → presentazione della domanda di autorizzazione → costruzione in conformità con il progetto approvato → procedura prevista dalla legge al termine dei lavori.
Se al lotto si applica un piano regolatore dettagliato, non è necessaria la prima fase del procedimento autorizzativo. Se per un determinato progetto si applica il regime di notifica, anche l’iter sarà diverso.
Quanto costa il permesso?
Non esiste un prezzo unico per la “licenza edilizia in Georgia” e occorre considerare con cautela le fonti che indicano un importo fisso. È più corretto parlare di diverse voci di spesa che, nel loro insieme, costituiscono il percorso che va dal terreno al progetto pronto per la realizzazione.
La legge «Sulle tasse locali» classifica la tassa per il rilascio della licenza edilizia tra le tasse locali, stabilisce le aliquote massime e prevede eccezioni e agevolazioni per determinate categorie di richiedenti o di immobili: la tassa non è infatti un importo fisso assolutamente uguale in tutti i casi. All’imposta amministrativa si aggiungono i costi per la progettazione architettonica e, per molti progetti, quelli relativi ai rilievi ingegneristici, alle indagini geologiche e geodetiche. Se il progetto richiede ulteriori modifiche a seguito delle osservazioni formulate dall’organo competente, ciò comporta ulteriori spese in termini di tempo e denaro, difficili da quantificare in anticipo con una cifra fissa.
| Oggetto della spesa | Da cosa dipende | È sempre obbligatorio? |
|---|---|---|
| Tassa comunale per il rilascio dell'autorizzazione | Classe dell'oggetto, procedura applicata, comune | In linea di massima, sì; la legge prevede delle eccezioni e sono possibili agevolazioni |
| Progettazione architettonica | Complessità e superficie dell'opera | Sì, per un progetto con risoluzione |
| Indagini ingegneristiche e geologiche | Classe dell'oggetto, caratteristiche del lotto | Non sempre. |
| Rilievo topografico e geodesia | Requisiti relativi al sito e al progetto | Spesso, ma dipende dai casi |
| Ulteriori approvazioni e perizie | Zona speciale, classe dell'oggetto | Non sempre. |
| Revisione della documentazione | Osservazioni emerse durante l'esame | Dipende dalla situazione |
Le tariffe degli studi di architettura e degli appaltatori variano notevolmente e non sono regolamentate dalla legge; pertanto, non sarebbe corretto indicarle come standard: è opportuno definire questa parte del budget caso per caso con i professionisti prescelti.
Batumi, Tbilisi e le zone speciali
Il Codice nazionale in materia di pianificazione territoriale, architettura ed edilizia definisce il quadro giuridico generale per l’intero Paese. Tuttavia, l’attuazione concreta — i servizi elettronici per la presentazione delle domande, le ulteriori autorizzazioni comunali, le singole prassi amministrative — avviene a livello comunale. Ciò vale sia per Batumi che per Tbilisi e per qualsiasi altra città della Georgia.
Per l’acquirente o il costruttore ciò si traduce in un principio pratico: la procedura si basa su un’unica logica, ma è opportuno verificare i dettagli in relazione al territorio specifico. Se il terreno si trova in un’area soggetta a un piano regolatore dettagliato, è proprio questo documento a determinare in larga misura i parametri ammissibili e a esonerare dal completamento della prima fase della procedura.
Le zone di tutela del patrimonio culturale e altre aree con uno status speciale richiedono un'attenzione particolare. A Tbilisi e Batumi vi sono aree e siti soggetti a requisiti specifici in materia di tutela del patrimonio culturale; è necessario verificare lo status di un determinato sito singolarmente, senza basarsi su un'impressione generale della zona. La costruzione o la ristrutturazione di un immobile all’interno dei confini di tale zona comporta solitamente ulteriori autorizzazioni oltre alla procedura standard, e il termine massimo per la proroga dell’esame nella fase di rilascio del permesso è più lungo rispetto a quello previsto per gli immobili ordinari. Prima di pianificare un progetto in un'area di questo tipo, è opportuno verificare lo status della zona e le restrizioni applicabili direttamente presso l'ente comunale competente.
Non riporteremo qui un elenco esaustivo delle delibere comunali: la composizione dei documenti di pianificazione territoriale è soggetta a modifiche, pertanto è opportuno fare riferimento ai dati aggiornati relativi alla città specifica, piuttosto che a un elenco valido al momento della stesura dell’articolo.
Se acquistate un appartamento in un edificio di nuova costruzione
L'acquirente non ha bisogno di conoscere nei dettagli l'intera procedura per ottenere l'autorizzazione, come invece deve fare il proprietario del terreno. Ai fini della transazione, è più importante rispondere a cinque domande:
- Su quale lotto catastale viene realizzato il complesso?
- Chi è il proprietario del terreno e su quale base il promotore immobiliare sta realizzando il progetto?
- È stata rilasciata un'autorizzazione proprio per questo lotto e per questo immobile?
- Il numero di piani, la destinazione d'uso e i parametri principali del complesso in costruzione corrispondono alla documentazione approvata?
- Dopo il rilascio dell'autorizzazione sono state registrate modifiche al progetto?
Se anche solo uno di questi punti non può essere comprovato da documenti, è preferibile concludere la verifica prima di versare un anticipo consistente o di firmare il contratto principale.
Il semplice fatto di disporre di un documento denominato «permesso di costruzione» non è sufficiente: per l’acquirente è importante accertarne il collegamento con un determinato lotto catastale e con il progetto effettivamente in fase di realizzazione.
Date un'occhiata ai nuovi edifici in Georgia
Come verificare la risoluzione prima dell'acquisto
Per chi acquista un appartamento o una villa in un complesso in fase di costruzione, la questione si pone in modo diverso rispetto a chi lo costruisce: non «come ottenere l’autorizzazione», ma «come assicurarsi che esista davvero e che si riferisca proprio a quell’immobile». Questa è una delle sezioni più pratiche dell’articolo, ed è proprio qui che gli acquirenti tendono più spesso a trascurare alcuni aspetti, basandosi esclusivamente sulla presentazione visiva del progetto.
Per chi acquista un appartamento è importante verificare non solo la presenza del permesso, ma anche se l’immobile effettivamente in costruzione sia conforme a tale permesso.
Algoritmo di verifica passo dopo passo:
- Ottenere il codice catastale del lotto, in cui sono in corso i lavori di costruzione: ciò semplifica notevolmente e rende più accurata la successiva verifica, sebbene una parte dei documenti possa, in linea di principio, essere ricercata anche in base ad altri dati identificativi.
- Verificare il proprietario del lotto tramite il Registro pubblico e stabilire su quale base giuridica il titolare dell'autorizzazione o il promotore immobiliare realizzi il progetto su tale lotto. Se il richiedente non è il proprietario del terreno, ma un altro soggetto, ciò non costituisce di per sé una violazione: il Codice ammette tale situazione in presenza del consenso del proprietario del terreno e di un interesse legittimo allo sviluppo edilizio dell’opera.
- Richiedere il numero e una copia del permesso di costruzione direttamente dal costruttore o tramite l'ufficio vendite. Se i documenti non vengono forniti, ciò costituisce motivo per una verifica indipendente supplementare.
- Verificare l'ente che ha rilasciato l'autorizzazione, la data di rilascio e il nome del titolare.
- Associare la licenza a un lotto catastale specifico, e non con l'indirizzo o il nome del progetto riportato nella pubblicità.
- Verificare il progetto concordato e i parametri principali — numero di piani, superficie edificata, destinazione d'uso dell'immobile.
- Verificare se sono state apportate ulteriori modifiche all'autorizzazione, e in che misura sono documentati.
- Confrontare i lavori di costruzione effettivamente realizzati con la documentazione autorizzata — visivamente o tramite un esperto indipendente.
- Verificare la questione relativa alla futura messa in servizio dell'impianto — a che punto è il processo e da cosa dipende.

Un algoritmo più ampio per la verifica completa di un immobile prima dell'acquisto — che non si limita alla documentazione autorizzativa, ma comprende anche la regolarità giuridica della transazione nel suo complesso — viene analizzato nell'articolo «Come verificare un immobile in Georgia prima dell'acquisto«.
| Cosa controllare | Situazione normale | Cosa richiede un'ulteriore verifica |
|---|---|---|
| Codice catastale | Il lotto corrisponde alla documentazione del progetto | È stato indicato un altro lotto oppure il codice non è disponibile |
| Proprietario del terreno | È chiaro il nesso giuridico tra il proprietario e il progetto | Non è possibile confermare il legame tra il costruttore e il lotto |
| Risoluzione | Sono indicati il numero, la data e l'ente emittente | Vengono mostrati solo i rendering o la lettera senza la documentazione autorizzativa |
| Titolare dell'autorizzazione | I suoi poteri in merito al terreno sono chiari | Non si capisce perché l’autorizzazione sia intestata a una terza persona |
| Superficie del pavimento | Conforme alla documentazione aggiornata | Nella pubblicità o in un cantiere, i piani sono più numerosi |
| Scopo | Corrisponde al formato dell'immobile in vendita | Lo scopo della documentazione e il formato pubblicizzato non coincidono |
| Modifiche al progetto | Le rettifiche sono state formalizzate per iscritto | Le modifiche vengono spiegate solo oralmente |
| Lavori di costruzione effettivi | È conforme al progetto attuale | Si notano notevoli scostamenti |
| Periodo di validità | Lo stato dell'autorizzazione corrisponde alla fase attuale dei lavori di costruzione | Il termine è scaduto, ma non è chiaro se vi siano motivi per proseguire i lavori |
| Messa in servizio | È chiara la procedura prevista per l'oggetto | Il venditore confonde la licenza edilizia con la messa in servizio dell'immobile |
È opportuno prestare particolare attenzione ai segnali comportamentali: un venditore che elude una domanda diretta relativa all’autorizzazione, un numero di documento che non è possibile ricondurre a un lotto specifico, oppure una situazione in cui all’acquirente vengono mostrati esclusivamente rendering senza alcun riferimento alla documentazione autorizzativa effettiva. Nessuno di questi indizi, di per sé, dimostra una violazione della legge, ma ciascuno di essi costituisce un motivo valido per effettuare ulteriori verifiche prima di versare l'anticipo. Tale verifica consente di individuare molti rischi chiave in materia di autorizzazioni, ma non sostituisce una verifica giuridica completa del singolo immobile.
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Dove trovare la documentazione autorizzativa
A partire dal 1° febbraio 2026, il Codice prevede una procedura autorizzativa in formato elettronico: le domande e la documentazione allegata vengono registrate in relazione alla corrispondente unità catastale, mentre le decisioni relative alla concessione edilizia o alla notifica vengono pubblicate sul portale elettronico di riferimento.
Ai fini di una verifica pratica, è consigliabile che l'acquirente disponga di:
- codice catastale del lotto;
- il numero di autorizzazione, se comunicato dal costruttore;
- denominazione della persona giuridica del costruttore o del titolare dell'autorizzazione;
- un estratto aggiornato relativo al terreno;
- una copia dell'autorizzazione in vigore e la versione aggiornata della documentazione approvata.
L'interfaccia e il servizio comunale specifico devono essere verificati in base all'ubicazione dell'oggetto.
E se si costruisse senza permesso?
La realizzazione di un'opera senza la necessaria autorizzazione o con una sostanziale deviazione dal progetto approvato comporta una responsabilità amministrativa e un rischio concreto per l'opera stessa, e non solo un problema formale sulla carta.
A seconda del tipo di infrazione edilizia, il soggetto responsabile può essere il titolare dell’autorizzazione, la persona che esegue i lavori senza la necessaria autorizzazione e, nei casi previsti dal Codice, il proprietario o l’utilizzatore dell’opera o del terreno. Il soggetto responsabile viene determinato tenendo conto degli elementi costitutivi dell’infrazione e delle circostanze del caso specifico, e non in base a un'unica regola universale applicabile a qualsiasi situazione. L'autorità di vigilanza ha il diritto di emanare un provvedimento per l'eliminazione dell'infrazione e, nei casi previsti dalla legge, di sospendere i lavori di costruzione, nonché, a determinate condizioni, di decidere lo smantellamento.
L'edilizia abusiva comporta un rischio anche per il successivo acquirente, sebbene la responsabilità amministrativa non gli venga automaticamente trasferita per il solo fatto di aver acquistato l'immobile. A seconda delle circostanze, il nuovo proprietario potrebbe trovarsi nella necessità di sanare l’irregolarità, subire limitazioni al momento del collaudo dell’immobile, difficoltà di registrazione o altre conseguenze pratiche derivanti da una violazione già esistente — ciò può complicare la successiva registrazione, il collaudo, il finanziamento o l’alienazione dell’immobile, a seconda della natura del problema.
Se in un caso specifico vengono applicate sanzioni pecuniarie, il loro importo dipende dal tipo di violazione, dalla classe dell’immobile, dal luogo e dalle circostanze specifiche: per conoscere l’importo esatto e aggiornato occorre consultare la versione vigente del Codice, poiché tali norme vengono periodicamente riviste. È più ragionevole concentrarsi non su una cifra specifica, ma sulla dinamica stessa del rischio: fare affidamento sul principio «prima costruiamo, poi regolarizziamo» — è una strategia rischiosa; la legalizzazione di un immobile già costruito è possibile solo laddove e nella forma in cui ciò sia espressamente consentito dalla normativa vigente.
| Situazione | Possibile conseguenza |
|---|---|
| I lavori richiedono un’autorizzazione, ma questa non è stata concessa | Infrazione edilizia e misure di controllo |
| I lavori avrebbero dovuto essere eseguiti previa notifica, ma non è stata inviata alcuna notifica | Il codice considera tale costruzione come una costruzione senza autorizzazione |
| Il cantiere presenta notevoli discrepanze rispetto alla documentazione | Disposizione, necessità di porre rimedio alla violazione o di avviare la procedura prevista dalla legge |
| Il permesso è scaduto e i lavori di costruzione non sono stati completati | È necessario verificare se sia necessario ottenere una nuova autorizzazione |
| Si acquista un immobile con problemi | La violazione non viene automaticamente cancellata con il cambio di proprietario |
Modifiche al progetto e durata dell'autorizzazione
Il permesso di costruzione non ha durata illimitata: la sua validità è determinata dal progetto di organizzazione dei lavori.
Le modifiche al progetto concordato devono essere valutate in base alla loro natura e alla loro conformità alla documentazione autorizzativa vigente. La procedura da seguire dipende dalla modifica specifica. Il Codice prevede l’ottenimento di una nuova autorizzazione, in particolare se, alla scadenza dell’autorizzazione, i lavori di costruzione risultano incompleti e/o sono stati violati i requisiti della documentazione edilizia. Tuttavia, alcune modifiche all’autorizzazione, compresa la proroga della sua validità nel rispetto delle condizioni previste dalla legge, possono essere formalizzate senza l’ottenimento di una nuova autorizzazione. Pertanto, la modifica del numero di piani, della superficie, della destinazione d'uso o di altri parametri rilevanti non può essere considerata approvata senza aver verificato la procedura applicabile nel caso specifico.
Questo aspetto è direttamente collegato ai rischi che corrono gli acquirenti di immobili di nuova costruzione: un complesso che, in fase di vendita, veniva presentato con determinate caratteristiche, ma che di fatto viene realizzato con altre, può significare sia una modifica debitamente formalizzata, sia una deroga al progetto non approvata. È possibile distinguere questi due scenari solo verificando la documentazione autorizzativa aggiornata, e non basandosi sul materiale pubblicitario del costruttore.
Dopo la costruzione
L'ottenimento della licenza edilizia è una fase importante, ma non l'ultima dal punto di vista giuridico, del ciclo di vita di un'opera. Una volta completati i lavori, si pone la questione della conformità dell’edificio effettivamente costruito alla documentazione approvata e del successivo collaudo — ovvero la messa in servizio dell’opera, laddove tale procedura sia prevista per la classe di opera in questione.
Per chi acquista un appartamento o una villa in un complesso in fase di costruzione, ciò significa che è opportuno informarsi non solo se è stata rilasciata l’autorizzazione all’inizio dei lavori, ma anche su come il progetto prevede di affrontare la fase di consegna dell’immobile. La questione del collaudo finale dell’immobile completato viene analizzata in dettaglio nell’articolo «Consegna di un appartamento in un nuovo complesso residenziale in Georgia» — continua logicamente il discorso iniziato in questo articolo.

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Errori comuni
- Acquistare un terreno senza aver verificato la possibilità di realizzare l’edificazione desiderata. Una bella vista sul terreno non garantisce che su di esso sia consentita la costruzione dell'opera desiderata.
- Considerare la registrazione catastale come un permesso di costruzione. Si tratta di due documenti distinti con un significato giuridico diverso.
- Iniziare la progettazione prima dell'approvazione delle condizioni di utilizzo del lotto. Un progetto realizzato “a occhio” richiede spesso delle modifiche dopo la risposta ufficiale del Comune.
- Basarsi su norme legislative obsolete. Il codice viene periodicamente modificato, comprese le norme relative ai procedimenti elettronici, entrate in vigore nel 2026.
- Non tenere conto dello status di territorio speciale. L'esistenza di una zona protetta o di uno status di tutela ambientale può modificare radicalmente la procedura e i tempi di esame.
- Affidarsi esclusivamente alle parole del venditore o del costruttore, senza richiedere direttamente i documenti.
- Non verificare le variazioni di autorizzazione nel corso dei lavori. L'opera effettiva potrebbe differire in modo significativo dal progetto inizialmente concordato.
- Confondere la licenza edilizia con la messa in servizio dell'opera. Si tratta di fasi diverse, e la presenza dell’una non implica automaticamente quella dell’altra.
Conclusione
Per un proprietario che intende intraprendere un progetto di costruzione, il ragionamento è il seguente: lotto → vincoli urbanistici → progetto → procedura amministrativa → costruzione in base alla documentazione approvata → messa in servizio dell'opera. Ogni fase si basa su quella precedente e saltare una fase — ad esempio, iniziare la progettazione prima dell'approvazione delle condizioni di utilizzo dell'area — comporta solitamente il dover rifare il lavoro in un secondo momento.
Per chi acquista un appartamento o una villa in un complesso in costruzione, la procedura di verifica è diversa: codice catastale → proprietario del terreno e titolo del costruttore → autorizzazione → progetto approvato → modifiche → lavori effettivi. Tale verifica consente di individuare molti rischi chiave relativi alle autorizzazioni, ma non sostituisce una verifica giuridica completa dell'oggetto specifico.
Per ottenere informazioni ufficiali e più precise su entrambe le direzioni, è opportuno consultare la versione attualmente in vigore Codice della Georgia in materia di pianificazione territoriale, architettura ed edilizia sul portale Matsne, mentre i dati relativi a un lotto specifico sono disponibili tramite il Registro pubblico. Per le decisioni pratiche — come l’acquisto di un terreno, la scelta di un costruttore o la pianificazione del proprio progetto — è opportuno considerare queste fonti ufficiali come un punto di partenza e non come un sostituto della consulenza di un architetto o di un giurista specializzato in diritto edilizio e urbanistico.
















